Ricette
di Pasqua
La
cucina siciliana si caratterizza per la semplicità degli ingredienti
usati, come le verdure, ed anche per il largo uso della fantasia
personale che la rende davvero molto ricca e saporita. È proprio
grazie alla fantasia dei cuochi professionisti e delle massaie
ed alla immensa varietà dei prodotti offerti dalla terra e
dal mare che la cucina isolana è diventata celebre in tutto
il mondo.
Prodotti gastronomici particolari come i gelati e le granite,
contorni elaborati come le caponatine e primi piatti celebri
come le impanate sono solo alcune delle più succulente ricette
elaborate in Sicilia ed apprezzate ovunque.
È
soprattutto durante le ricorrenze più importanti come il Natale,
il Carnevale e la Pasqua che la gastronomia siciliana dà davvero
il massimo grazie ad alcuni piatti che oramai rientrano a
pieno titolo nella tradizione culinaria.
Le ricette create per celebrare anche in cucina l'importante
evento religioso della Pasqua rispecchiano i classici canoni
della gastronomia isolana, a partire dalle regole del buon
gusto, della fantasia popolare e del rispetto della oramai
secolare tradizione. La cucina contribuisce ad aumentare il
tono della festa con il ritorno di ricette elaborate liberando
così dai restrittivi canoni penitenziali quaresimali che imponevano,
ad esempio, il divieto di consumare la carne.
'U sciuscieddu è una tipica minestra messinese, ma comunque
d'origine francese, preparata per celebrare anche in cucina
la festività della Pasqua. Gli ingredienti necessari sono:
un litro di brodo di carne o di pollo, 400 gr di carne di
vitello tritata, 600 gr di ricotta fresca, 7 uova, 100 gr
di parmigiano, un mazzetto di prezzemolo. La carne va impastata
con un uovo, parte del parmigiano, il prezzemolo tritato ed
un pò di mollica di pane bagnata. Con l'impasto ottenuto si
preparano delle polpettine che vanno cotte lievemente nel
brodo. In una terrina si scioglie la ricotta insieme ai tuorli
delle uova, il sale, il pepe, il rimanente parmigiano ed i
bianchi d'uovo battuti a neve. Il brodo e le polpettine sono
versati in un tegame dai bordi alti e vanno cotti a fiamma
bassa finchè il brodo non diventa bollente. A questo punto,
e senza mescolare, va aggiunta con delicatezza la ricotta
in modo che ricopra tutta la superficie del tegame. Il tegame
va lasciato sul fuoco lento per qualche minuto e poi va infornato
ad alte temperature per almeno 15 minuti. Il piatto va servito
caldo.
Il "tegame pasquale di Aragona" è un elaborato primo piatto
pasquale di tale città isolana compresa nella provincia di
Agrigento. Gli ingredienti richiesti sono: 800 gr di rigatoni,
16 uova battute, 600 gr di tuma a fettine, 150 gr di pecorino
stagionato grattuggiato, un pizzico di cannella pestata, brodo
di pollo, una bustina di zafferano sciolto nel brodo, 8 fette
di pane raffermo, prezzemolo abbondante, sugna, sale, pepe.
Sono facoltative le polpettine cotte al ragù. I rigatoni vanno
lessati in acqua salata, scolati al dente e sistemati in un
tegame di terracotta umettato con la sugna ed il cui fondo
è ricoperto da 4 fette di pane raffermo. Su queste ultime
vanno alternati strati di rigatoni e fettine di tuma e l'amalgama
ottenuta unendo le uova battute, il prezzemolo trito, sale,
pepe, il formaggio grattugiato, un pizzico di cannella e la
bustina di zafferano sciolta in una tazza di brodo caldo.
L'ultimo strato della pietanza è costituito dalle restanti
fette di pane. Il tegame va riempito con il brodo caldo ed
il tutto va cotto al forno. Il piatto richiede una cottura
molto lunga a causa dell'ingente quantitativo di liquidi e
per le abbondanti uova. La pietanza può esser arricchita anche
dalle polpettine cotte al ragù e da fettine di uova sode.
La pietanza va sfornata quando si presenta asciutta, ma non
secca, e quando è ben compatta.
L'agnello
ha un ruolo preponderante nella tavola siciliana durante il
periodo pasquale. Esso è consumato in forma semplice, cioè
cotto al forno insieme alle patate, oppure come base per altre
ricette. Un esempio di quanto detto è la ricetta della "impanata
pasquale ragusana". L'impanata è un tipo particolare di focaccia
conosciuta in Sicilia grazie alla dominazione spagnola, una
succulenta ricetta che conosce innumerevoli varianti locali,
un piatto celebrativo preparato per gli eventi più importanti
dell'anno. La base di questa pietanza è la pasta di pane che
può contenere ripieni diversi in base alla ricorrenza da celebrare.
La dose per quattro persone richiede 500 grammi di pasta di
pane lievitata che deve esser spianata in modo da ottenere
due sfoglie spesse. La prima sarà utilizzata come base da
porre in una teglia oleata. In questa variante e per la ricorrenza
pasquale il ripieno è lo stufato di agnello o capretto che
si ottiene rosolando la carne insieme all'erba cipollina e
cuocendola successivamente in tegame con la conserva di pomodoro
e mezzo bicchiere di vino rosso. La carne così preparata è
posta nella prima sfoglia di pasta di pane. Il tutto è ricoperto
con la seconda sfoglia di pasta di pane. I bordi delle due
sfoglie devono combaciare perfettamente. La pietanza va cotta
in forno.
Un
particolare tipo di focaccia preparata per la Pasqua è i "ù
pastieri". Gli ingredienti per ottenere almeno 30 pezzi sono:
1.5 kg di pasta di pane e 100 gr di strutto. Per il ripieno
occorrono: un chilo di interiora di agnello lessate, 300 gr
di carne di agnello cruda dissossata, abbondante prezzemolo,
aglio verde, caciocavallo fresco grattuggiato, sale, pepe
nero, 5-7 uova e brodo di interiora. La pasta va preparata
nel seguente modo: essa va lavorata già lievitata unendo lo
strutto; quando quest'ultimo è del tutto assorbito, la si
divide in panetti che vanno coperti con un piatto o un tovagliolo.
La sfoglia di ogni panetto va tirata e tagliata con l'ausilio
di una tazza e di una rotella in modo da ottenere dei dischi
e con i ritagli di pasta che rimangono si prepara un grissino
dal diametro di mezzo cm circa. Tali dischi di pasta conterranno
il ripieno. Quest'ultimo si prepara nel seguente modo: le
interiora d'agnello vanno tritate insieme alla carne cruda,
al prezzemolo, all'aglio, al formaggio, a 5-6 uova e qualche
mestolo di brodo; l'impasto deve risultare molto morbido;
ad esso vanno aggiunti il sale ed il pepe nero. Ad ogni disco
di pasta va aggiunto un cucchiaio del ripieno; i bordi del
disco di pasta vanno alzati ed aiutandosi col grissino di
pasta si fa assumere al pastiere la sua tradizionale forma
a sacchetto. La cima del sacchetto deve restare aperta per
circa 2 cm di diametro in modo da far vedere il ripieno. Tale
bocca verrà coperta con un cucchiaino di uovo sbattuto. I
pastieri così ottenuti vanno cotti al forno preparato con
la stessa temperatura utilizzata per la cottura del pane.
Una ricetta pasquale particolare adatta per i palati forti
è quella dei "turciniuna". La ricetta prevede come ingredienti:
budella ovine, cipolla, olio, cipolletta, aglio, prezzemolo,
sale, pepe e limone. Le budella vanno lavate accuratamente
con sale ed acqua salata e sciacquate definitivamente con
acqua corrente. Le budella vanno poi attorcigliate con cipollette
nuove con il gambo lungo oppure con porri sottili e poste
su di un tegame con olio caldo. Essi si fanno insapo- rire
e poi si aggiunge un cucchiaio di cipolletta finemente tritata,
prezzemolo, due o tre spicchi di aglio tritati, sale e pepe.
Il tutto si fa rosolare per qualche minuto e poi si aggiunge
un bicchiere d'acqua. Quando l'olio comincia a frigolare e
le budella cominciano a colorarsi, il piatto è pronto. Il
succo di limone come condimento finale del piatto è facoltativo.
Una
ricetta siracusana preparata per le festività importanti come
la Pasqua o il Natale è la gallina col riso. Gli ingredienti
necessari per la sua preparaziuone sono: una gallina, 600
gr di riso, 200 gr di salsiccia, una cipolla, 4 pomodori maturi,
6 uova, un mazzetto di prezzemolo, 50 gr di pecorino o caciocavallo
grattugiato, 100 gr di caciocavallo fresco, olio, sale, pepe
nero. Il riso va lessato in acqua salata e scolato al dente.
In un tegame vanno soffritti con l'ausilio dell'olio la cipolla
tagliata finemente, il pomodoro spellato, le interiora della
gallina lavate e tagliate a pezzetti, la salsiccia sminuzzata,
il sale, il pepe nero ed il prezzemolo tritato. Il soffritto
si deve lasciare insaporire per una decina di minuti e poi
si aggiungono il riso, le 4 uova sbattute, due uova sode tagliate
a pezzetti, il formaggio grattugiato ed il formaggio fresco
tagliato a dadini. La gallina va dissossata, riempita con
il riso, cucita e lessata in acqua salata. Se si tratta di
pollo ruspante, la cottura si ragiunge dopo due ore circa,
altrimenti basta una mezz'ora.
Il pane, il simbolo della millenaria tradizione agricola siciliana,
assume un ruolo preponderante nella tavola pasquale siciliana
essendo considerato non solo una pietanza semplice, ma anche
assumendo un ruolo votivo imprenscidibile. Già il semplice
frumento rientra nella simbologia propria della festa e, nel
caso specifico di quella Pasquale, esso è utlizzato per adornare
i Sepolcri. Il pane votivo è presente in numerose città isolane
dove assume le forme più svariate e può esser utilizzato per
decorare, ad esempio, gli altari. Un esempio emblematico di
quanto detto è il suo utilizzo per adornare, insieme ad altre
leccornie, gli Archi preparati durante la Settimana Santa
a San Biagio Platani.
Una ricetta particolare riguarda il "Pane della Cena" preparato
per i rituali legati al Giovedì Santo nella Sicilia occidentale.
Gli ingredienti necessari sono 1 kg di majorca, 300 gr. di
zucchero, 200 gr. di lievito di pane, 50 gr. di semi di anice,
2 albumi battuti ed un pizzico di sale. La farina va impastata
con l'acqua, il sale, il lievito e lo zucchero. La pasta così
ottenuta serve per preparare delle pagnottelle che, a lievitazione
terminata, devono esser tagliate a croce. Esse vanno immerse
in acqua calda con albume battuto, sgocciolate, cosparse di
anice ed cotte al forno finchè raggiungono una perfetta doratura.
La
dolceria siciliana vanta innumerevoli ricette che si sono
evolute col passare degli anni, che hanno arricchito notevolmente
la tradizione culinaria isolana e che meritatamente hanno
reso celebre la gastronomia siciliana. Le influenze delle
Dominazioni straniere vissute dalla Sicilia sono evidentissime
in questo settore gastronomico. È grazie agli Arabi, ad esempio,
che la Sicilia ha conosciuto alcune colture che col tempo
diventeranno indispensabili per la cucina isolana, colture
come quella del sesamo, della cannella e dello zucchero raffinato.
È sempre grazie agli Arabi che sono state elaborate delle
pietanze-simbolo della Sicilia come la cassata pasquale e
la cobbaita natalizia. Probabilmente è proprio la dolceria
siciliana che meglio di ogni altro aspetto della gastronomia
rappresenta il clima allegro e di rinnovamento della festa.
I dolci preparati per la Pasqua assumono varie forme e richiedono
l'utilizzo di svariati ingredienti, elementi che rientrano
nella simbologia propria della ricorrenza che essi aiutano
a celebrare. Tra i vari esempi del connubbio tra simbologia
e dolci pasquali si possono citare i "palummeddi" modicani,
una pietanza realizzata con la pasta dolce oppure con la farina
d'orzo e di riso e contenenti un uovo sodo.
Per entrare nel dettaglio, un primo esempio della rinomata
dolceria siciliana legata alla Pasqua è la ricetta dei biscotti
quaresimali. Essi nascono come pietanze votive legate alla
Quaresima.
Una prima variante di tale ricetta è quella utilizzata a Catania.
Gli ingredienti base sono 1 kg di frutta candita tritata,
1 kg di mandorle tostate tritate, 1 kg di zucchero, 6 uova
intere, 200 gr di farina, un pizzico di cannella in polvere,
gomma arabica per lucidare e granella di pistacchio. Tutti
gli ingredienti menzionati vanno impastati insieme a freddo
e con l'impasto ottenuto si formano dei salsicciotti. Questi
vanno disposti su di una teglia ingrassata, il loro dorso
deve esser intaccato con un coltello e poi si possono infornare
alla temperatura di 250 gradi. Appena sfornati, i biscotti
vanno "lucidati" con la gomma arabica e cosparsi con la granella
di pistacchio.
Una seconda variante di questo dolce è quella palermitana.
In questo caso gli ingredienti da utilizzare sono: 1 kg e
600 gr di farina, 450 gr di zucchero, 50 gr di pistacchio
intero, 100 gr di scorza d'arancio candita a cubetti, 3 gr.
di bicarbonato, 5 gr di ammoniaca per dolci, 7 uova intere
ed essenza di cannella. Gli ingredienti vanno impastati insieme
fino a formare un impasto amalgamato che successivamente va
steso a rotoli in placche unte e spolverate di farina. Il
tutto va cotto al forno a temperature moderate. Appena cotti,
i rotoli vanno sfornati, affettati e rinfornati per ottenere
una corretta colorazione.
Il
dolce pasquale tradizionale di tutta la Sicilia è senza ombra
di dubbio la cassata. Gli ingredienti base necessati sono:
burro, farina, marsala, frutta candita mista. Per il Pan di
Spagna gli ingredienti base sono: 6 uova, 150 gr di farina
00, 150 gr di zucchero, 1 bustina e mezza di lievito per dolci.
Per preparare la crema occorrono: 500 gr di ricotta fresca,
300 gr di zucchero, 100 gr di cioccolato fondente, mezza bustina
di vaniglia, 50 gr di scorza d'arancia candita. Per la pasta
di mandorle gli ingredienti base sono: 200 gr di farina di
mandorle, 200 gr di zucchero d'acqua, colore verde chiaro
per dolci. Le fasi di lavorazione del Pan di Spagna sono:
battere a neve gli albumi delle uova; battere i tuorli con
lo zucchero e mescolarvi delicatamente gli albumi a neve;
far cadere nel composto la farina a pioggia e amalgamare il
tutto; per ultimo si aggiunge il lievito e si versa l'impasto
in uno stampo imburrato ed infornato; il tutto va cotto al
forno e lo si sforna quando si introduce uno stecchino nel
centro del dolce ed esso ne uscirà pulito ed asciutto. La
crema si prepara in base alle seguenti fasi: la ricotta va
mescolata con lo zucchero e la vaniglia; il composto va passato
al setaccio; il tutto si condisce con il cioccolato, la zuccata
e la scorzetta d'arancia candita a pezzetti. La pasta reale
si prepara cuocendo in un tegame acqua e zucchero finchè lo
zucchero fila, a tal punto si incorpora la farina di mandorle,
la vaniglia ed il colore verde; il tutto va mescolato bene
e versato sil tavolo di marmo bagnato; appena il composto
è freddo lo si lavora finchè non diventa liscio e compatto.
Il fondo di uno stampo va foderato con fette di Pan di Spagna
inzuppate di marsala e lateralmente con un bordo di pasta
reale. Coprire il tutto con uno strato di crema e continuare
ad alternare Pan di Spagna inzuppato nel Marsala e crema.
La copertura finale è uno strato di Pan di Spagna inzuppato
ed uno di pasta reale verdina. Il dolce va guarnito con frutta
candita mista.
Una variante della ricetta precedente è quella della Cassata
Palermitana. In questo caso la particolarità sta nel ripieno:
si utilizza, infatti, lo stesso ripieno dei cannoli. Gli ingredienti
di tale crema sono: 250 gr di ricotta setacciata, 125 gr di
zucchero a velo, 20 gr di dadolini di frutta candita, 20 gr
di cioccolata amara a pezzetti, 12 scorzette d'arancia candita,
12 ciliege sciroppate, 30 gr di pistacchio verde tritato.
La ricotta freschissima va setacciata e mescolata bene con
zucchero a velo, dadini di zuccata candita e cioccolata amara.
Le ciliege sciroppate e il pistacchio verde tritato sono utilizzati
per dare un effetto decorativo a tale ripieno. Per questa
variante è necessaria anche la glassa di zucchero. Essa si
prepara sciogliendo lo zucchero fondente, senza mai raggiungere
l'ebollizione, con poca acqua di gelsomino o acqua pura e
con un pizzico di vaniglia. La cassata va preparata in base
alle seguenti fasi: una tortiera di 25 centimetri di diametro
e di quattro centimetri d'altezza va foderata con fettine
di Pan di Spagna e con la crema; il tutto va capovolto su
di un disco di cartone coperto con una carta a pizzo, fase
da attuare con estrema delicatezza in modo da evitare che
il lavoro si rompa. Il tutto va ricoperto con glassa di zucchero
a velo tiepida e va posto ad asciugare. Il dolce va guarnito
con frutta candita a fantasia.
Un altro tipico dolce pasquale noto in tutta la Sicilia ed
in particolar modo nel Modicano è la cassatella di ricotta
o tuma. La ricetta prevede di tagliare il Pan di Spagna trasversalmente
in modo da ottenere delle pagnottine che poi vanno condite
con la ricotta setacciata e condita con cioccolata e canditi.
Al posto della ricotta si può anche usare la tuma, un formaggio
freschissimo non salato che va posto in fusione con lo zucchero.
Il dolce va decorato con zucchero a velo vanigliato o con
polvere di cioccolata.
Un tipo particolare di cassata pasquale prevede l'utilizzo
delle mandorle. Gli ingredienti necessari per la pasta sono:
1 kg di fior di farina, 500 gr di strutto, 2 tuorli d'uovo
e 200 gr di zucchero. Gli ingredienti necessari per il ripieno
sono: 625 gr di mandorle sgusciate, 500 gr di zucchero, 150
gr di cacao dolce in polvere. Sono necessari, infine, 2 limoni,
un pò di farina, cannella e zucchero per spolverizzare. La
pasta va preparata lavorando insieme la farina, lo strutto,
i tuorli d'uovo, lo zucchero e un pò d'acqua in modo che diventi
un composto liscio e morbido. Da essa si ricavano delle pallottoline
che vanno stese a cerchio per assumere la forma di una sfoglia
molto sottile. Le mandorle vanno sbollentate, pelate, abbrustolite
e tritate molto finemente insieme alla parte verde delle bucce
dei due limoni. Il trito così ottenuto va posto in pentola
insieme allo zucchero ed al cacao e circa tre quarti d'acqua.
Il tutto va cotto e mescolato finchè non si otterrà una crema
ben amalgamata. A tale impasto va aggiunta un pò di farina
per aggiustare la consistenza. Una cucchiaiata di tale ripieno
va posto all'interno di ogni tondino di pasta alla quale verrà
fatta assumere la forma di mezza luna. I dolci vanno cotti
al forno.
L'agnello, già citato come base di alcune ricette pasquali
siciliane, ispira anche alcuni dolci particolari. Una prima
variante è l'agnellino di pasta di zucchero e garofano. La
ricetta prevede di impastare farina 00 con zucchero in uguale
quantità insieme ai chiodi di garofano pestati (10 gr per
ogni kg d'impasto). Gli ingredienti vanno amalgamati in casseruola
con acqua a fuoco vivo. Appena fusi vanno lavorati con le
mani in modo da fargli assumere la forma desiderata e si ripongono
in formelle apposite. Dopo qualche giorno i dolci vanno prelevati,
inumiditi alla base con acqua ed infornati. Lo zucchero trasborderà
nella parte inferiore facendo assumere al dolce la caratteristica
colorazione brunita.
Una
seconda variante di tale ricetta è l'agnellino di marzapane,
una ricetta che prevede l'utilizzo della pasta reale. Quest'ultima
si prepara utilizzando i seguenti ingredienti: 1 kg di mandorle,
1 kg di zucchero, 200 gr di majorca, 10 gr di cremor di tartaro,
mezzo bicchiere di acqua di cannella. Lo zucchero va sciolto
a fuoco lentissimo aggiungendo solo il mezzo bicchiere d'acqua
aromatizzata di cannella. Appena comincia a filare occorre
aggiungere le mandorle tritate finemente, la farina ed il
cremor di tartaro; l'impasto va mescolato a fuoco lento finchè
la pasta assume un aspetto denso e si stacca in modo omogeneo;
a tal punto essa è pronta per la manipolazione. Tornando alla
ricetta dell'agnellino, il dolce è ricoperto da una glassa
zuccherina. Tra le varianti particolari occorre citare quella
attuata ad Acireale dove il dolce assume una grandezza quasi
naturale.
I dolci denominati "Pupi di Cena" o "Pupi di zucchero" sono
preparati per la cena del Giovedì Santo. Essi si preparano
versando zucchero liquefatto al fuoco in apposite forme di
gesso ed assumono le forme più svariate come quelle di agnelli,
Santi, bambole e soprattutto i Paladini della rinomata "Opra
dei Pupi" siciliana.
Una particolare ricetta per quattro persone di "Pupi di Pasqua"
prevede l'utilizzo di vari ingredienti come 500 gr di pasta
di pane già lievitata, 5 uova, 200 gr di zucchero, mandorle
dolci, farina e burro. Lo zucchero e la pasta di pane vanno
amalgamati insieme. La pasta così ottenuta va divisa in quattro
pezzi mentre un altro pezzo di pasta servirà per ricavarne
quattro strisce. Con i quattro pezzi di pasta ottenuti si
modelleranno quattro panetti dove si inseriscono altrettanto
uova con lo stesso guscio, ovviamente precedentemente lavate
ed asciugate. Le uova vanno bloccate con le strisce di pasta.
I Pupi vanno posti su di una piastra da forno imburrata ed
infornata. Le mandorle dolci a pezzi serviranno per fare gli
occhi e la bocca del Pupo. L'uovo rimasto sarà battuto ed
utilizzato per spennellare i Pupi. La pietanza deve lievitare
per un'ora e poi cotta al forno molto caldo finchè i Pupi
non otterranno una perfetta doratura. |