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Fonte: comunicalo.it

Dal 2012 la Regione Sicilia ha a disposizione circa 1,1 miliardi di euro per costruire o mettere a norma gli impianti di depurazione delle acque reflue presenti sul territorio. Tuttavia a causa del malfunzionamento del sistema, dal 2012 gli impianti di costruzione o messa a norma dei depuratori non sono mai partiti. Ad oggi poco o nulla è stato fatto.

Miliardi per i depuratori in stallo, la denuncia dei costruttori in Sicilia

Sin dal 2012 la Sicilia dispone, previa delibera Cipe numero 60 sull’ “Apq Rafforzato”, di circa 1,1 miliardi di euro per realizzare o mettere a norma gli impianti di depurazione. L’unica cosa che è stata fatta finora è stato avviare l’iter per impegnare 400 milioni. Gli altri 700 sono fermi.

Come riportato da Economia Sicilia, dal controllo e dall’accertamento delle opere immediatamente realizzabili effettuati dall’Ance Sicilia a fine 2018, risulta che ad oggi solo 19 interventi, per 133 milioni di euro, siano arrivati alla fase del prossimo completamento. “E’ scandaloso – osserva Santo Cutrone, presidente dell’Ance Sicilia – avere in tasca 1,1 miliardi e spendere quasi nulla. Mentre l’Italia, a causa di questa assurda commedia siciliana, è costretta a pagare all’UE pesanti multe per la mancata depurazione”.

“E’ assolutamente indispensabile – continua il presidente di Ance Sicilia – che i livelli nazionale e regionale facciano l’impossibile […] con norme specifiche e provvedimenti straordinari e urgenti, per sbloccare subito questi interventi, prima che i danni diventino irreparabili”.